25 Marzo 2019

CHI SIAMO?

Ilmiodiario nasce quasi per gioco, al pensiero di poter raccoglier un po’ di fondi per la nostra scuoletta di provincia realizzando uno strumento adeguato per i nostri figli. Un giorno parlo con la mia rappresentante di classe e le dico “Simona, ma perché invece del calendario non facciamo un diario? Non sei stanca di dover barrare i giorni della settimana, che se ti sbagli una volta è un disastro?” E così, di ricerca in ricerca, incontrando tipografi, editori e amici insegnanti, insieme ad una mamma e amica che mi ha sostenuta, il progetto prende forma. Presto mi sono accorta che per creare un diario con costi contenuti, che porti fondi alla scuola, bisogna avere numeri di stampa significativi, e così è nata l’idea finale, quella che oggi appare sul sito.

Perché non dare la possibilità ad altre scuole di accedere al progetto; entrare con annotazioni e idee nella stesura delle edizioni future, inserire il loro logo nelle copie ordinate, e allo stesso tempo aiutarci ad abbattere i costi? Perché non dare la possibilità a chi partecipa di avvalersi del basso costo ottenuto? Abbattiamo barriere o ne creiamo sempre di più? è stato un attimo: abbattiamo barriere!

Sono passati due anni, abbiamo migliorato la produzione, trovato una tipografia che ci sostiene con prezzi di stampa contenuti, una grafica (mia sorella) che ci segue in tutte le variazioni e nello studio di un oggetto che nasce dall’esperienza, non dal lavoro di professionisti. Ho incontrato persone in questa avventura che hanno arricchito e reso il nostro semplice diario qualcosa di unico, ognuno con una idea tirata fuori per caso, magari per spirito critico o per contraddizione, ma così è nato ilmiodiario. A tutti dico sempre che io non voglio vendere diari, ho solo messo in connessione una serie di persone, e spero di vedere presto i numeri giusti per abbattere i costi e garantire alle scuole partecipanti un possibile guadagno.

Io sono mamma a San Marino di Bentivoglio – lo sarò ancora per molto, perché la mia piccola Adele inizia ora il nido – invece di cucinare ogni anno nei pranzi organizzati, o vendere biscotti sotto Natale, produco annualmente un diario, questo è il mio contributo alla raccolta fondi della mia scuola; l’unica differenza è che chiedo ad altre scuole di aiutarmi nel veder crescere il numero, lasciando anche a loro la possibilità di avvalersi del mio lavoro. A me non cambia, io non lavoro di più, ma se funziona dono molto di più!

Insieme a me ci sono genitori, amici, insegnanti, persone che hanno contribuito a questo progetto, con sostegno, idee, con il loro tempo e la loro disponibilità.

Inoltre ci siamo grazie a tutte le famiglie che lo hanno acquistato il primo anno, sulla base solo di un pdf girato dai rappresentanti di classe.

Ecco chi siamo, forse quello che ci accomuna è la voglia di migliorare a partire dalle piccole cose.